I ciclocomputer con gps: guida completa, i migliori gps da ciclismo del 2020, offerte, recensioni

Chi ama viaggiare in sella alle due ruote, sia perché è uno sportivo sia per tour turistici, sa bene quanto possa essere utile un ciclocomputer. Si tratta di uno strumento avanzato tecnologicamente e caratterizzato da tante funzioni che appassionano coloro che praticano il ciclismo. Di modelli in commercio ce ne sono davvero tanti e di vario prezzo: ci sono prodotti che documentano l’altimetria del percorso, il tipo di allenamento fatto, le previsioni meteo. A riscuotere successo sono soprattutto i ciclocomputer muniti di ricevitore Gps.

I ciclocomputer standard

Partiamo dagli articoli più semplici e dunque da un ciclocomputer base. Questi apparecchi danno al ciclista informazioni relative alla distanza percorsa e alla velocità. Sono paragonati, dunque, ad una sorta di contachilometri in quanto forniscono dati sul tipo di allenamento fatto.

La batteria di un ciclocomputer base è il suo punto di forza in quanto l’autonomia è sicuramente superiore rispetto a quella dei prodotti più avanzati.

Questi apparecchi sono consigliati per i ciclisti occasionali: sono dispositivi adatti, dunque, a chi utilizza le bici durante il fine settimana o per tragitti di breve durata.

I ciclocomputer con Gps

Il discorso cambia quando si passa ai ciclocomputer con ricevitore Gps: questi apparecchi sono capaci di fornirci informazioni sul percorso fatto. Ci sono anche modelli più nuovi e costosi che memorizzano le mappe e ci danno la possibilità di accedere alle previsioni meteorologiche. Questi dispositivi vengono progettati soprattutto per i cicloturisti: sono ideali per chi ama visitare centri cittadini e borghi in sella alla bici. Certo, questi ciclocomputer non vanno affatto confusi con i Gps cartografici per bici che sono dei navigatori satellitari a tutti gli effetti.

Se sei un atleta non puoi fare a meno di un ciclocomputer con tecnologia Ant che permette una connessione internet nonché di rilevare la frequenza cardiaca. Lo sportivo può sapere in tempo reale qual è lo sforzo che sta facendo durante il percorso.

I ciclocomputer con tecnologia Ant sono caratterizzati in alcuni casi anche dal Gps: si tratta di prodotti di fascia di prezzo molto alta che consentono di trasferire, mediante Bluetooth, le informazioni sul proprio allenamento allo smartphone.

Le funzioni

I ciclocomputer svolgono, dunque, svariate funzioni, dalle più semplici a quelle più avanzate che li rendono simili a dei mini computer. Questi apparecchi calcolano la distanza percorsa in bici e anche la velocità, sia quella istantanea che la media. Una funzione, quest’ultima, che ritroviamo anche in un normale contachilometri. Ma andiamo avanti e passiamo ad un ciclocomputer con ricevitore Gps: questo prodotto – lo abbiamo detto – è utile in particolare per i cicloturisti. Questi apparecchi ti forniscono, infatti, e indicazioni stradali: la posizione in cui ti trovi compare sul display e come sfondo c’è la mappa dell’intero luogo e il percorso che bisogna fare.

Il ciclocomputer con ricevitore Gps ti dà l’opportunità di ricevere le giuste indicazioni stradali e di controllare sullo schermo se abbiamo preso la strada giusta per arrivare alla nostra destinazione.

Ci sono una serie di siti internet e di software gratuiti che ci permettono di scaricare le tracce gps dei percorsi cicloturistici. Naturalmente bisogna sempre accertarsi che il luogo in cui si sta usando questo dispositivo sia presente nelle mappe dell’azienda. Può capitare che percorsi di campagna e sentieri non siano infatti presenti. In questo caso si può fare riferimento a Google Earth. Le tracce che si scaricano possono essere anche studiate per bene al computer quando si sta a casa.

Una delle opzioni più gettonate ultimamente dagli amanti del ciclismo è quella di poter condividere i propri percorsi con altri appassionati di bici. Una moda che consente a chi pedala di poter scoprire nuovi tragitti da fare o di gareggiare con altri sportivi tenendo conto della velocità e dei tempi di percorrenza.

La frequenza cardiaca

Ci sono molti ciclocomputer che sono dotati di connessione wireless mediante tecnologia Ant. Questi consentono anche di rilevare la frequenza cardiaca mediante una fascia che va posizionata sul petto del ciclista. In questo modo il sensore riuscirà a registrare il battito cardiaco di chi gira in sella alla bici. Questa opzione è molto ben voluta dagli sportivi e da coloro che praticano questo sport per scopi agonistici: la frequenza cardiaca sarà infatti tenuta sotto controllo nel corso delle pedalate. Un modo anche per fronteggiare eventuali malattie o sforzi di natura cardiaca.

Attraverso queste rilevazioni del battito, il ciclista si renderà conto di quando fermarsi o comunque rallentare la sua andatura. C’è infatti sempre una soglia di frequenza cardiaca oltre quale non bisogna andare.

Oltre a rilevare i battiti cardiaci, questi dispositivi servono a documentare anche la potenza. Sul display dei ciclocomputer più moderni compare, infatti, anche la forza esercitata da chi pedala: la potenza viene espressa in Watt. Questi dati sono fondamentali soprattutto per chi usa la bici per motivi sportivi: con il passar del tempo potrà notare se ci sono stati miglioramenti in termini di prestazioni.

La pedalata

Ebbene sì, i ciclocomputer più accessoriati sono in grado di dirci pure se stiamo pedalando in modo corretto. Questi strumenti riescono ad indicare la frequenza della nostra pedalata: i principianti tendono ad esempio a usare rapporti più lunghi, facendo anche più fatica. Un ciclocomputer ti segnala tale situazione e ti “corregge”. Ci sono alcuni dispositivi caratterizzati anche da un inclinometro che ti fa sapere la pendenza della salita che dovrai affrontare.

I ciclocomputer moderni ti forniscono informazioni pure sulla quota che è stata raggiunta durante la pedalata. Ciò è possibile grazie alla presenza di un altimetro sul Gps.

I ciclocomputer, più avanzati tecnologicamente, sono ormai caratterizzati da un display che è molto simile a quello degli smartphone. Meglio evitare, però, quelli colorati perché nelle giornate di sole, in piena estate, può essere davvero complicato leggere i dati scritti sullo schermo. Sempre meglio optare per schermi grigi e non touch in modo che la visibilità non venga mai compromessa.

Perché acquistare un Gps per bici

Perché comprare un Gps per bici? In tanti si pongono questa domanda prima di investire questa somma di denaro nell’acquisto di tale dispositivo. In realtà i motivi per affrontare questa spesa sono vari. Un Gps per bici offre tutta una serie di vantaggi e benefici per chi è solito pedalare. Uno dei primi aspetto da prendere in considerazione è quello della sicurezza: con un Gps per bici sei sicuro che non ti perderai mai. Insomma saprai sempre se stai percorrendo o meno la strada giusta. Inoltre sarà possibile pure selezionare dei punti di riferimento lungo la strada.

Un’altra valida ragione per fare questo acquisto sta nel poter condividere con amici e compagni di bici i tuoi percorsi. Ci sono ciclocomputer che si connettono allo smartphone e permettono, dunque, di pubblicare il tragitto sui social network.

Questi apparecchi sono molto utili anche sul fronte della pianificazione: riescono, infatti, a programmare nei minimi dettagli un itinerario per evitare imprevisti. Un’opzione importante soprattutto per chi fa uso di un ciclocomputer quando si trova in vacanza.

Sicurezza e pianificazione ma anche ottimizzazione dei tempi. E’ normale che con un simile apparecchio potrai trovare tutte le scorciatoie per raggiungere la tua meta, senza magari attraversare strade trafficate e ritrovarsi in una lunga coda di automobili tra clacson impazziti. Chi è alla ricerca di tutte queste funzioni che abbiamo illustrato potrà optare per un Gps che abbia un display ampio in modo da essere comodo per tutto il tragitto. Se vuoi qualcosa in più è sempre possibile scegliere un dispositivo che sia dotato anche di cardiofrequenzimetro. In questo modo sotto la lente ci sarà non solo il percorso ma anche la tua frequenza cardiaca. E se ancora non è abbastanza, allora non si può fare altro che scegliere un articolo che abbia anche il navigatore integrato.

Prima di comprare un Gps per bici meglio optare anche per una base che possa andare ad affievolire le vibrazioni e gli urti che derivano molto spesso dal manubrio quando si pedala. Un fattore da non trascurare se si intende assicurare una durata più lunga ai nostri ciclocomputer.

Il display

Il display è una delle componenti più importanti di un ciclocomputer. Nonostante possano apparire tutti molto simili tra loro, in realtà non è affatto così. I display cambiano, infatti, a seconda del dispositivo e del modello che abbiamo scelto. La selezione va fatta tenendo conto di alcuni aspetti, come la praticità d’uso.

E’ fondamentale che il display di un ciclocomputer sia chiaro in modo che tutti i dati possano essere letti con facilità. Serve anche che le icone, presenti sullo schermo, siano visibili senza problema.

Solitamente ad avere un display molto ampio sono soprattutto i ciclocomputer cartografici perché l’utente possa fruire delle mappe e dei vari percorsi senza che ci siano difficoltà. C’è da dire comunque che lo schermo di tali apparecchi cambia da modello a modello.

I display di un ciclocomputer possono essere di due tipi: digitale e touch. L’aspetto che non va trascurato è quello della fragilità: bisogna accertarsi che lo schermo non sia troppo delicato in caso di eventuali urti o cadute.

Ci sono poi apparecchi caratterizzati da una o più schermate. I modelli con più schermate sono quelli dotati di maggiori funzioni. I vari dati sono distribuiti su più schermate in modo che ci sia una maggiore organizzazione delle informazioni raccolte durante la pedata. Non è tutto oro però quello che luccica: questi prodotti, infatti, non danno l’opportunità al ciclista di avere tutti i dati sotto la sua attenzione.

Lo schermo di un ciclocomputer può essere sia a colori che in bianco e nero. Chi opta per un prodotto munito di ricevitore Gps avrà maggiori comodità se l’apparecchio avrà un display a colori soprattutto durante lo studio del percorso e delle strade sulle mappe.

Chi non è uno sportivo ma utilizza la bicicletta solo per piccoli tratti e magari per una pedalata rilassante di domenica, può scegliere anche un modello base con schermo in bianco e nero. Questi prodotti hanno come punto di forza il fatto che non perdano la loro leggibilità durante le giornate di sole per il riflesso della luce. Gli schermi che non sono a colori dunque sono meglio visibili all’aperto.

Il fissaggio alla bici

Come montare un ciclocomputer sulla bici? C’è in realtà più di un sistema per fissare questo apparecchio sul nostro mezzo preferito a due ruote. Uno dei metodi più adottati dagli appassionati di ciclismo è quello che presume una base cu sui fissare il dispositivo direttamente sul manubrio della bicicletta. C’è poi chi sceglie di utilizzare una staffa quando magari sul manubrio non c’è tanto spazio.

La scelta di fissare il ciclocomputer direttamente sul manubrio serve anche a ridurre i rischi che il monitor del Gps per bici vada incontro a troppe oscillazioni. Inoltre – diciamoci la verità – è la posizione migliore per avere il nostro apparecchio a portata di mano e selezionare il programma che più ci serve.

Quando acquistiamo un ciclocomputer, troveremo nella sua confezione anche tutti gli accessori che servono per montarlo sulla bici.

Solitamente, dunque, il ciclocomputer va fissato sul manubrio; qualora non fosse possibile bisognerà provvedere quasi sempre in modo autonomo a comprare una staffa.

Wired o wireless

Un altro fattore da considerare quando si parla di ciclocomputer è quello della connettività. I dati possono essere, infatti, rilevati mediante due diverse tecnologie: wired o wireless. Al di là del display, che abbiamo detto è una delle parti più importanti di questo apparecchio, ci sono poi un sensore e un magnete che compongono tale dispositivo. Il sensore va fissato sulla forcella anteriore mentre il magnete va messo su uno dei raggi della ruota anteriore. Ora la domanda è: com’è possibile che queste tre componenti possano comunicare tra loro? Ecco la risposta: la connessione può avvenire mediante la tecnologia wireless o con cavo (wired).

I modelli che funzionano a cavo sono solitamente quelli più economici e caratterizzati da meno funzioni. Questi ciclocomputer risultano anche più complicarti da fissare sulle biciclette ed inoltre riescono a fornire al ciclista meno informazioni rispetto a quelle raccolte dai loro simili mediante tecnologia wireless.

I ciclocomputer wireless, che sono i modelli più avanzati tecnologicamente, consentono di rilevare pure il tipo di potenza e di pedalata. Risultano più semplici da fissare alle bici e da installare. Lo svantaggio? Sono sicuramente più costosi rispetto ai modelli wired.

In commercio, soprattutto negli ultimi anni, ci sono anche articoli capaci di entrare in contatto con altri prodotti in modo da condividere e trasmettere i dati relativi alle pedalate, agli allenamenti e alle gare. Da un lato questa opzione serve a memorizzare i nostri risultati in modo da comprendere col tempo pure se siamo cresciuti o meno in questo sport, dall’altro serve a condividere con chi ha la tua stessa passione il traguardo che si raggiunge di volta in volta.

Per consentire tale condivisione di dati possiamo utilizzare sia il wifi, che la tecnologia Bluetooth, nonché il cavo Usb. Il cavetto è presente – per la maggior parte delle volte – nelle confezioni di alcuni ciclocomputer che permettono di scaricare le mappe dal computer. Il metodo più usato comunque resta sempre quello della connessione Bluetooth: i dati vengono condivisi con apparecchi che sono vicini al nostro.

Il costo

La scelta tra un ciclocomputer e un altro viene fatta soprattutto in base alle funzioni dell’apparecchio che abbiamo scelto. Certo, tra gli altri fattori che si prendono in considerazione, anche il prezzo appare determinante prima dell’acquisto. La marca è un aspetto che non viene trascurato ma non rientra tra le priorità in quanto solo i professionisti e gli appassionati conosceranno per bene l’azienda produttrice. Per tutti gli altri saranno le funzioni del dispositivo ad avere un ruolo determinante per la spesa. Tra i brand più conosciuti nell’ambito di bici ed accessori ci sono comunque alcune aziende produttrici note per l’alto livello di qualità e affidabilità, quali: Polar, Cannondale, Sigma, Specialized, Vdo.

Il costo di un ciclocomputer varia a seconda del modello. Ci sono prodotti che appartengono ad una fascia di prezzo bassa compresa tra i 20 e i 50 euro. Si tratta di articoli che spesso vengono paragonati ai contachilometri per la loro essenzialità. Sono prodotti idonei per i ciclisti occasionali che non intendono tenere sotto controllo il proprio allenamento durante una semplice pedalata. Se saliamo un po’ di prezzo ci sono i prodotti di fascia intermedia che hanno un costo compreso tra i 50 e i 100 euro. Si tratta senza alcun dubbio di ciclocomputer con funzioni aggiuntive, quali la fascia da mettere in petto per rilevare i battiti cardiaci e il sistema Gps. Questi apparecchi sono indicati per gli appassionati di ciclismo e per chi pratica questo sport a livello agonistico. Ottimi anche per gli atleti nonostante il costo sia comunque mantenuto.

In alto alla classifica ci sono i ciclocomputer che hanno un costo superiore ai 100 euro. Questi prodotti sono accessoriati e caratterizzati da una serie di funzioni aggiuntive. Presente naturalmente il sistema Gps con le mappe cartografiche. I ciclocomputer più costosi sono indicati per i ciclisti professionisti che hanno bisogno di monitorare completamente ed in modo preciso il loro allenamento.

L’acquisto di un ciclocomputer va fatto tenendo conto del prezzo e anche della categoria cui appartiene l’acquirente. Un ciclista occasionale avrà sicuramente esigenze e bisogni completamente diversi rispetto ad un atleta professionista.

Prima della scelta, dunque, rendetevi conto del vostro tipo di preparazione e del tipo di allenamento che siete soliti fare: solo in questo modo potrete comprare il ciclocomputer che più risponde alle vostre necessità.

Silvia Casciaro

Laureata in Medicina Veterinaria, lettrice 'compulsiva' e appassionata di scrittura. Adoro arricchirmi quotidianamente di nuove conoscenze e fornire informazioni utili a chi voglia saperne di più su come praticare sport e rendere più piacevoli le proprie giornate.

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